Articolo importante quello di oggi. Parliamo di PNL Nuovo Codice / NLP New Code (la codiddetta “PNL di John Grinder”). L’articolo risponderà quindi alle domande:

  • Cosa è esattamente questo Nuovo Codice della PNL?
  • In cosa differisce dal codice classico?
  • Quale era il contesto di nascita della PNL orginaria? Quali difetti di codifica ha?
  • E’ davvero una cosa nuova oppure è sempre la solita minestra riscaldata?

Nota alle versioni: ho iniziato a scrivere scritto questo articolo prima di iniziare il percorso di formazione PNL Nuovo Codice… poi è stato ritoccato durante il practitioner con Andrea Frausin (www.PNLOriginale.it) , poi altro ritocco quando mi sono riletto Whispering in the wind (recensione qui) poi ancora ho fatto grosse aggiunte dopo aver seguito il percorso con John Grinder & Carmen Bostic St Claire.  Per chiudere mi sto leggendo un po’ di cose della DeLoizer (ex compagna di John Grinder e co-creatrice del nuovo codice).Ho cercato di rendere più omogeneo l’articolo da una parte, tenendo però le diverse voci. Spero che gradirai lo sforzo

 

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Cosa è la PNL / Programmazione Neurolinguistica?

Cito Bandler: “La PNL è un’atteggiamento e una metodologia che lasciano dietro a loro una scia di tecniche “

Per il dettaglio della gnosologia, di quale è questo atteggiamento, la definizione, prerequisiti vai pure all’articolo cosa è la PNL, valida per entrambi i codici qui: https://www.cocooa.com/1558/2011/cosa-e-la-pnl.html

Contesto della Nascita della PNL

Dr John Grinder (scheda),  Richard Bandler (scheda) e il terzo uomo della PNL, Frank Pucelik – hanno sviluppato la Programmazione Neuro Linguistica (PNL o, all’inglese, NLP) negli anni 70. Hanno scoperto – tramite una singola procedura cioè il modellamento – una cascata di strumenti per il cambiamento che gli psicologi dei tempi non avevano. E infatti fino alla fine degli anni 70 quindi la disciplina era rivolta sopratutto ai terapeuti.

Del contesto ne parlano due libri principalmente

Parlando di Nuovo codice si presume l’esistenza di un codice vecchio… Cosa è questo Codice Classico?

Il Codice classico è la prima codifica della PNL: quella da cui tutto è iniziato e che ha unito la linguistica, la Gestalt, teoria dei sistemi, pattern linguistici (il Meta Modello & Milton Model) e la loro connessione con la struttura profonda. Questo ha portato ottimi frutti (sistemi rappresantazionali, sottomodalità, strategie, differenza tra intenzione e comportamento e una serie di pattern di cambiamento (Ancore PNL, Six step reframe, Cambio storia personale, dissociazioni sistemi rappresentazionali) .

Moltissimi di questi schemi nascono da una domanda: “Come lo sai?” Chiedi questo alle persone e noti dove guardano, come guardano e come cambia la postura.

Tutto molto bello, con un piccolo particolare: le persone incomiciano a MetaSpaccare le palle alle persone (ho gia fatto un articolo a riguardo – leggi Metamodello o MetaSpaccaPalle? NdManolo).

La PNL era una tecnologia, una procedura. La saggezza nell’uso di tale tecnologia quindi deve essere di colui che la usa. Ma lo era davvero? Lascio la domanda – importantissima- appesa (ci torno tra qualche riga) per tornare alla storia.

Le Strade di dividono. I Meta Kids si sparpagliano

E’ degli anni 80 la divisione (non proprio idilliaca) dei due fondatori e il primo fork. Grinder si è messo a lavorare per aziende, Bandler invece ha spinto sul grande pubblico. Pucelik era già stato allontanato qualche anno prima da Bandler.

Bandler ha scritto moltissimi libri e sviluppato negli anni la DHE ( Design Human Engineering) e il NHR (Neuro Hypnotic Repatterning). Grinder invece solo due manuali (tra l’altro difficilotti) Turtles All the Way Down e  Whispering in the Wind e ha co-sviluppato il New Code.

Nelle pieghe Dilds ha proceduto con la sua strada e l’ascesa di Tony Robbins ha fatto il resto.

Michael Hall fa notare che nessuno dei due creatori era un “leader illuminati”, nessuno dei due cioè era ben disposto a investire energie nel creare una comunità, con l’aggravante di aver modellato dei terapeuti pazzi pù di loro, individualisti come loro. Normale quindi che l’onere/onore di creare una comunità cadesse sulle spalle del metodico Dilts

Quale PNL Specificatamente?

Quando si parla di PNL (Programmazione Neuro-linguistica) quindi bisogna chiedersi: “Quale PNL specificatamente?”

Di solito si intende di solito la PNL sviluppata da Bandler, oppure quella motivazionale e sputtanata resa popolare da Tony Robbins, molto più raramente della PNL di Dilds e quasi mai la PNL Nuovo Codice  (NLP New Code) sviluppata da Grinder / DeLoizer prima e Grinder / Bostic St Claire dopo.

La PNL di Dilts tra l’altro ha preso strade molto interessanti ma molto fuori dalla definizione di PNL, mentre lo stesso nuovo codice è un giano con due correnti, quello della Deloizer, molto somatico in cui si riconosce la Programmazione Neuro-linguistica anni 70 e quello di Grinder, bestia totalmente nuova, emersa solamente nel 2001 con la pubblicazione di Whispering.

Questo perchè in termini di popolarità presso il grande pubblico la PNL bandleriana è di gran lunga più conosciuta. A posteriori devo dire che la PNL nuovo codice mal si presta ai fuochi di artificio della PNL “motivazionale”.

Sono venuto a conoscenza di un trainer Italiano, Andrea Frausin, che è diplomato Trainer da entrambi (unico in italia e uno dei pochi nel mondo credo). In attesa dell’intervista, vi racconto cosa ho capito della PNL New Code.

Cosa è il Nuovo Codice della PNL?

Contesto della Nascita del Nuovo codice

(nota: Molte di queste informazioni derivano da una presentazione del 1993 di Judith DeLozier… se parlo in prima persona è perchè la sto citando :-)

Nota due: il new code della DeLoizer è molto diverso da quello che spiega adesso Grinder.

Torniamo alla “saggezza” delle Tecnologia e del suo utilizzatore

C’è un seminario congiunto John Grinder & Judith DeLozier chiamato Turtles All The Way Down: Prerequisites to Personal Genius (da cui hanno tratto un pallosissimo libro – che mi prometto di rileggere prima o poi) il cui scopo era appunto di far ponderare cosa si poteva fare con.. siamo nel 1984 per dare una referenza temporale.

Cosa è la PNL New Code Secondo la definizione di John Grinder:

Una descrizione della PNL che usa un approccio sistemico per dimostrare e insegnare schemi fornendo una serie di contesti in cui essi si manifestano spontaneamente.

Nel Nuovo Codice della PNL,  la responsabilità della selezione dei elementi critici viene assegnata esplicitamente all’inconscio del cliente: lo stato desiderato, le risorse, il nuovo comportamento. L’inconscio prende parte in tutti i passaggi.

Ci sono dei precisi paletti quando si seleziona un nuovo comportamento e nello specifico: il nuovo comportamento deve soddisfare le intenzioni positive che il comportamento originario soddisfava.

La Manipolazione succede quindi a un livello di stato e intenzione, e non di comportamento

Detto cosi non ha molto senso, quindi rileggi la parte in grassetto: il nuovo comportamento deve soddisfare le intenzioni positive che il comportamento originario soddisfava.

Spunto davvero molto interessante che ho compreso soltando dopo le prime giornate del New Code NLP Certification.

Radici Nuovo Codice PNL / New Code

Continuiamo con la descrizione del New Code come descritto dalla Deloizer: La seconda descrizione o nuovo codice si è sviluppato da radici diverse.

  • Tutto quello che Grinder aveva capito della PNL,
  • tutto il lavoro di Bateson con la teoria e la biologia,
  • i libri di Carlos Castaneda sul percorso Yacqui,
  • la nostra esperienza in Africa di balli, tamburi
  • racconta storie del Congo.

La nostra prima domanda è stata: “Come possiamo dare un’altra descrizione di quello che è già stato codificato?” Abbiamo trovato 7 elementi:

  1. Stato psicofisico emotivo
  2. Relazione tra conscio e inconscio.
  3. Equilibro tra pratica e spontaneità.
  4. Posizioni Percettive
  5. Attenzione e Calibrazione
  6. Filtri
  7. Descrizioni multiple

Andiamo a parlare di questi elementi:

I 7 Elementi del Nuovo Codice PNL

Stato psicofisico emotivo

Prima di tutto è lo stato. Anche solo il concetto è importante. In che stato dovresti essere se dovessi modellare le eccelenze del mondo? Questa era la domanda principe. Quali sono i pezzi del puzzle che servono per sviluppare uno stato di alta qualità, adatto per il modellamento, quali sono le cose che possiamo fare per avre una scelta sul nostro stato, e gestire il nostro stato quando ci sono delle sfide tanto quanto vogliamo evolvere e generare nuove possibilità (Pnl generativa – 20 anni prima che la parola fosse di moda :-).

Questo è stato di sicuro il primo pezzo. Abbiamo cercato e abbiamo trovato persone che hanno fatto dei lavori di modelling interessanti, tipo Carlos Castaneda. Cosa avevano in comune queste persone? uno stato di “non sapere / know nothing”. Sei li a raccogliere le informazioni. Hai intuizioni ma ancora non sai cosa sai esattamente. Non appena hai un’intuizione, c’è una parte di te che sa qualcosa, solo non è ancora emerso nella conoscenza.

Lo schema non si è ancora presentato, ma se attendi e lo schema di comportamento continua a ripetersi te ne rendi conto. Questo è connesso con l’idea di Gregory Bateson che ci sono due modi di conoscere: c’è il sapere nell’unità della mente, e poi il sapere in maniere cognitiva di quello che sappiamo. C’è ovviamente anche il capire la relazione tra queste due cose.

Nel modellare la maestria, un certo tipo di schema emerge. Uno di questi è l’idea della gestione dello stato, quello dove la persona ha gli atrezzi per mantenere una qualità nel respiro, nella fisioligia, nelle rappresenyazioni e nelle convizioni tale da poter supportare questo risultato eccellente quando lo stiamo dimostrando al mondo.

Per esempio, mentre ti siedi qui, sei seduto storto, tensione nelle spalle che magari spingono pure verso le orecchie. Tipico stato di chi è sotto pressione. Come è il tuo respiro? Sei a tuo agio in questo stato psicofisico emotivo? Questo modo di porti è utile per imparare? Dove è la tua attenzione? Che tipo di convizioni sull’imparare hai quando sei in questo stato?

Adesso, cambia posizione, muoviti un po, magari ti alzi e ti siedi ancora. Trova una posizione comoda, chiudi gli occhi e passa in rassegna tutto il tuo corpo e rilascia ogni tensione in eccesso. Respira e ripeti. Quale stato è meglio per l’apprendimento?

Un altro schema che abbiamo scoperto è come avere la migliore qualità di contatto con il modello. Richiede uno stato dove la persona lascia cadere i filtri del dialogo interno, della visione a tunnel e l’eccesso di tensione. Questo è uno stato estremamente pulito, definito come uptime trance. E’ uno stato in cui abbiamo interfacciato la nostra attenzione con il modello in cui gli schemi di comportamento vengono piazzati nella nostra neurologia e solo dopo estratti per lo scopo di costruire un codice trasferibile.

Uno stato di modelling è tranquillo, senza dialogo interno, usa visione periferica, non foveale.

Relazione Conscio inconscio

Cos’altro fanno queste persone? Beh hanno una relazione di assoluta qualità tra la parte conscia e quella inconscia. Pur consci che quello è un processo continuato, un’evoluzione che migliora col tempo,  queste persone dicono di continuare a migliorare e sviluppare questa relazione.

Per chi sa fare l’esercizio delle posizioni percettive, ricordatevi come è stato la priva volta e la decima… la qualità era molto diversa? Si potrebbe affermare che a ogni esercizio la qualità migliora? Di quello sto parlando.

Quali sono questi esercizi? Se qualcuno medita, prega, fa auto-ipnosi… forse, Ma come direbbe Gregory Bateson quante persone fanno cose che richiedono che tutta la mente unita agisca al 100%, onestamente? Bateson, tra le altre cose ha detto che chiunque sia un maestro nel fare qualcosa ha una relazione di alta qualità tra conscio e inconscio (quando fa quella cosa in cui p maestro)… Nelle sue parole, un maestro sa quando usare il pensiero puntuale della mente conscia oppure lasciarsi andare a un pensiero a 360 gradi della mente inconscia, più creativa. Prendendo la metafora del cavallo che si era perso (di Milton Erickson), e consideriamo il cavallo come nostra mente inconscia e il cavaliere come mente conscia. Tutti quelli che abbiamo mai cavalcato un cavallo sanno cosa succede quando il cavallo vuole andare in una direzione e in cavallo nell’altra.

Nessuna delle due parti arriva facilmente a destinazione e comunque consumando tanto tempo ed energie. Questo e la seconda parte della maestria e del Nuovo Codice.

 

John Grinder parla della differenza la PNL New Code & PNL classica

http://www.youtube.com/watch?v=b6zrXRJWH5s